LE FIABE DEAR SCHOOL

«Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo».

Leo Lionni è uno di quegli autori che non ha bisogno di grandi presentazioni: tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta, e il suo stile unico, seppur vario e costantemente sperimentale, rimane facilmente fissato nell’immaginario del lettore, insieme con tutti i piccoli grandi eroi che sono protagonisti dei suoi libri. A vent’anni dalla sua morte, e a 60 dall’uscita di Piccolo Blu e Piccolo Giallo, la forza espressiva dei suoi testi e i grandi insegnamenti che ha voluto trasmetterci rimangono vivi e assolutamente attuali.
Pezzettino

testo e illustrazioni di Leo Lionni, traduzione di Maria Marconi, Babalibri, 2006 – Età di lettura consigliata: dai 5 anni

PEZZETTINO letto da Georgia

I COLORI DELLE EMOZIONI
letto da Roberta

Quando il mostro dei colori non riesce a riconoscere le emozioni, si sente confuso e stralunato: i suoi colori sono mescolati e terribilmente in disordine. Per fortuna c’è la sua mentore, una bambina in scala di grigi che lo aiuta a fare un po’ di ordine e che, nell’insegnargli a rimettere ciascun colore al proprio posto, intraprende un “viaggio narrato” insieme a lui. Seguendo i consigli della bambina, i sentimenti di allegria, tristezza, rabbia, paura e calma vengono riposti nei barattoli dedicati, per essere poi usati all’occorrenza.
Tutto sembra essere sistemato finché, all’improvviso, spunta fuori una nuova e inaspettata emozione.
Quale sarà?

colori emozioni allegria

Proprio come accade al mostro dei colori, il buffo protagonista del racconto di Anna Llenas, anche per i bambini l’esperienza emotiva riveste un ruolo fondamentale durante la crescita.

Non è certo una ricetta, ma molto di più, è una piccola lezione di vita…
Una zuppa di sasso è una storia di furbizia, fiducia, amicizia, condivisione, curiosità.

Nel mondo della letteratura per bambini c’è una piccola e sempre spalancata finestra, che fa vedere storie e fa crescere, anche chi è già grande.
Una zuppa di sasso è un racconto per bambini scritto e illustrato da Anaïs Vaugelade, edito da Babalibri

“È notte. È inverno. Un vecchio lupo si avvicina al villaggio dove vivono gli animali”.

Una Zuppa di Sasso prende spunto da una vecchia storia popolare, è di una bellezza strabiliante. Perché ti aspetti qualcosa che non succede, e ti sorprende, perché fino alla fine sei convinto che accada… e non accade. Se un lupo nel cuore della notte bussa alla porta della gallina noi immaginiamo un solo possibile epilogo. E sbagliamo.

Non è facile vedere oltre le apparenze e non avere preconcetti, per noi però, non per i bambini. 😉

UNA ZUPPA DI SASSO letto da Roberta

DEAR SCHOOL

il valore della differenza alla base di un nuovo modello di cittadinanza, fondato sulla comprensione e sulla trasversalità